Skip to content

Free University of Bozen-Bolzano

UniNews

"Dalla crisi nasceranno nuove startup e la digitalizzazione accelererà"

Gianmaria Sbetta, laureato unibz, lavora a Venturelab a Zurigo. A Gianmaria abbiamo chiesto come lo stato federale stia sostenendo il settore delle startup durante l’emergenza Covid-19.

Gianmaria Sbetta, trentino, si è laureato alla magistrale in Imprenditorialità e Innovazione nel 2016. Dopo aver lavorato in una startup di Trento ed aver affilato le sue armi di consulente grazie a un’esperienza di due anni in uno dei maggiori acceleratori d’impresa della Germania, Startplatz (con sedi a Colonia e Düsseldorf), Gianmaria adesso lavora a Venturelab a Zurigo. Dal 2004, Venturelab supporta le migliori startup svizzere e, tramite il fondo d'investimento Venture Kick, ha investito 30 milioni franchi in oltre 700 spinoff e progetti universitari. A Gianmaria abbiamo chiesto come lo stato federale stia sostenendo il settore delle startup durante l’emergenza Covid-19. 

Partiamo dal vostro lavoro di affiancamento e incubazione delle nuove realtà imprenditoriali. Come vi siete dovuti riorganizzare per fronteggiare la crisi del coronavirus?
Noi siamo in 15 e, sebbene la nostra attività sia perlopiù incentrata sul contatto personale, abbiamo cercato di trasferire tutto online per garantire una continuità a chi in questo momento ha bisogno di certezze e di un aiuto concreto per capire come proseguire l’attività imprenditoriale. Al momento abbiamo posticipato il nostro investor roadshow in Silicon Valley e monitoriamo la situazione quotidianamente anche a Boston ed in Cina, dove accompagniamo rispettivamente startup che sono alla ricerca di finanziatori internazionali.

Quali attività state svolgendo?
Abbiamo reagito velocemente alle regole imposte dal governo svizzero per poter garantire il supporto a tutte le startup svizzere ed per essere un punto di riferimento in questo contesto di incertezza. Nello specifico, stiamo organizzando webinar con esperti ed istituzioni affinché gli imprenditori abbiamo le conoscenze e gli strumenti adatti per sopravvivere a questa crisi. Molte delle risorse che abbiamo raggruppato qui possono essere d’aiuto anche per startup italiane ed internazionali. 

Il governo federale svizzero come si sta muovendo per sostenere l’ecosistema di startup del Paese?
In generale, come misura di sostegno all’economia, sta prevedendo di iniettare 32 miliardi di franchi (poco più di 30 miliardi di euro), bisognerà capire più avanti quale parte di questi fondi sarà destinata specificamente alle nuove imprese innovative. I cantoni di Zurigo e Vaud, invece, stanno creando dei fondi di sostegno dedicati alle startup locali. 

Come stanno reagendo le startup a questo momento?
Tendenzialmente le startup più penalizzate sono quelle nella fase early stage che non hanno ancora fatturato ed avranno maggiori difficoltà ad accedere a finanziamenti, dato che non dispongono di molte garanzie. Per quanto riguarda il COVID19, al momento non si notano particolari aumenti di capitali nei settori medtech e biotech, ma determinati settori come e-commerce, food delivery, smart working e logistics e telemedicina stanno affrontando un periodo di forte crescita. Gli investitori istituzionali, come i fondi di venture capital saranno maggiormente selettivi e si focalizzeranno sul loro portfolio di startup per proteggere gli investimenti esistenti.

Quale consiglio si sente di dare a chi ha una startup?
Consiglio quindi a tutte le startup di preservare la liquidità e di limitare il più possibile le spese. È inoltre consigliabile rivedere la propria strategia nel breve e medio termine ed allocare le risorse solamente sulle attività indispensabili a superare la crisi. Come si dice in inglese: “Cash is king for your business”. 

Come vede il futuro delle startup che state seguendo? 
C’è una situazione di grande incertezza. Molti founder non hanno mai affrontato in precedenza momenti di crisi e non si possono prevedere gli effetti. L’ecosistema si dovrà riorganizzare e molte startup non supereranno lo scoglio. Sono comunque fiducioso perché da crisi come questa nasceranno nuove realtà ed il processo di digitalizzazione accelererà tutta Europa. Se poi guardo all’ecosistema svizzero, credo ne uscirà più forte e consolidato. Sebbene non manchino le risorse finanziare, gli investimenti si faranno più selettivi, ma il capitale umano estremamente preparato, grazie anche ai Politecnici di Zurigo e Losanna, è un fattore che fa ben sperare per il futuro. 

(zil)