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Free University of Bozen - Bolzano

21 Ago 2017 18:00–20:00

Incontro con il Premio Nobel Wole Soyinka

Soyinka terrà una conferenza pubblica intitolata “L'uomo è morto". Dialogherà con Raffaello Zordan, redattore della rivista Nigrizia, che ha dedicato a Soyinka il numero speciale di maggio.

Relatore Wole Soyinka

Data 21 Aug 2017 18:00 - 20:00

Luogo Room BZ D0.01, Universitätsplatz 1 - Piazza Università, 1, 39100 Bozen-Bolzano

Più informazioni Centro per la Pace
centropacebz@gmail.com

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Descrizione


ISCRIZIONE è obbligatoria. Qui il link per la registrazione online.

TRADUZIONE SIMULTANEA
EN->IT


La conferenza, organizzata assieme al Centro Pace del Comune di Bolzano, cercherà di ripercorrere e raccontare la storia del drammaturgo, poeta, scrittore e saggista nigeriano, considerato uno dei più importanti esponenti della letteratura dell'Africa sub-sahariana nonché il maggiore drammaturgo africano. La conversazione tra Soyinka e Zordan dedicherà ampio spazio anche all'attualità politico-culturale dell'Africa e al suo rapporto dello scrittore con l'Occidente. Per l'occasione verrà inaugurata una mostra nel cortile di unibz, intitolata "I minerali clandestini”: un viaggio per conoscere il problema dell'appropriazione di materie prime africane".

Wole Soyinka ha compiuto gli studi universitari a Ibadan e a Leeds, in Inghilterra, dove ha conseguito il Ph.D. nel 1973. Dopo due anni al Royal Court Theatre di Londra come drammaturgo, nel 1960 è rientrato in Nigeria, dove ha iniziato ad insegnare letteratura e teatro in diverse università e ha fondato il gruppo teatrale "Le maschere 1960". Nel 1964 ha creato la compagnia "Teatro Orisun" con la quale ha messo in scena anche le proprie opere. Nel 1965 ha pubblicato il primo romanzo, scritto in inglese, Gli interpreti. Nel corso della guerra civile nigeriana, viene incarcerato dal 1967 al 1969 per un articolo in cui chiedeva un cessate il fuoco. La sua esperienza in cella di isolamento è narrata in L'uomo è morto.

Ancor più che per la narrativa e la saggistica, Wole Soyinka si è affermato in Africa e in Occidente attraverso il teatro e la poesia. In particolare, è noto per aver rivalutato il teatro della tradizione nigeriana e la "folk opera Yoruba". Ha scritto oltre venti drammi e commedie e ha adattato a un contesto africano Le Baccanti di Euripide, L'opera da tre soldi di Bertolt Brecht, I negri di Jean Genet. Fra i suoi lavori teatrali figurano: Il leone e la perla, Pazzi e specialisti, La morte e il cavaliere del Re, Danza della foresta, La strada, Il raccolto di Kongi. Fra le sue raccolte poetiche: Idanre and Other Poems; A Shuttle in the Crypt; Ogun Abibiman (it. 1992); Mandela's Earth and Other Poems.

Ha insegnato in numerose università, fra cui Yale, Cornell, Harvard, Sheffield e Cambridge, ed è membro delle più prestigiose associazioni letterarie internazionali. Ha ricevuto diversi riconoscimenti in tutto il mondo e il premio Nobel per la letteratura nel 1986. Perseguitato e condannato a morte dal dittatore nigeriano Sani Abacha, Soyinka è vissuto in esilio negli Stati Uniti fino al 1998, anno in cui morto il dittatore Soyinka ha fatto ritorno in Nigeria. Ora vive ad Abeokuta, la città nigeriana dove è cresciuto.


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