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Libera Università di Bolzano

UniNews

Nuove tecnologie e apprendimento. Al via a Bolzano il convegno EMEM 2017

La multiconferenza italiana di e-learning, media education ed apprendimento permanente si terrà dal 30 agosto al 1 settembre nel campus di Bolzano.

Organizzato in collaborazione con EduOpen, il consorzio di 14 università italiane che offrono corsi di formazione gratuiti ed online - i cosiddetti “Mooc” -  e altre associazioni scientifiche tra cui SIEL (Società Italiana di e-Learning), RUIAP (Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento Permanente) e SIREM (Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale), il filo rosso che unirà questa edizione del convegno nazionale Emem 2017 sarà l’esposizione delle diverse esperienze di innovazione dell’educazione e della formazione che si avvalgono delle potenzialità di internet e della condivisione online.

Oltre a ricercatori e professori universitari, al convegno interverranno anche professionisti del settore privato e docenti delle scuole primarie e secondarie che presenteranno esperimenti didattici basati sull’utilizzo di Facebook, piattaforme online e videogiochi in una prospettiva di insegnamento e apprendimento.

Ad aprire il convegno, il rettore di unibz, prof. Paolo Lugli e la prof.ssa Gabriella Dodero, della Facoltà di Scienze e Tecnologie Informatiche, già prorettrice alla didattica. “EMEM è un convegno multidisciplinare che fa incontrare e dialogare gli specialisti delle Scienze della Formazione con gli informatici. La commistione tra le loro competenze sta già portando a sperimentazioni molto utili anche sotto il profilo del riconoscimento del valore legale dei corsi online”, spiega Dodero. A questo proposito, il Keynote Speech di apertura sarà curato da Xavier Baró Solé, professore della Universitat Oberta de Catalunya, che spiegherà come identificare l’esaminando online, senza farlo venire di persona. “La presenza fisica agli esami è il principale ostacolo al riconoscimento formale del valore dei corsi online”, spiega l’ex-prorettrice di unibz, “Baró Solé ci mostrerà come hanno cercato di risolvere questo problema in un progetto finanziato dalla UE”.

Oltre agli interventi di professori di università italiane e straniere, sono previste anche relazioni di docenti della Libera Università di Bolzano. Venerdì 1 settembre, Beate Weyland, ricercatrice della Facoltà di Scienze della Formazione, parlerà di “Abitare i media. Indicatori per valutare lo spazio mediaeducativo”, mentre Rosella Gennari, ricercatrice della Facoltà di Scienze e Tecnologie Informatiche, presenterà il suo studio dedicato alla “Progettazione Partecipata di Oggetti Interattivi per Conversare Bene a Scuola”.

Il programma del convegno è disponibile sul sito del convegno.

(zil)