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Libera Università di Bolzano

UniNews

Online la mappa interattiva di “Earflow”

Un viaggio alla scoperta delle colate detritiche dall’Alto Adige al Messico passando per i colli laziali e il Giappone. La storymap racconta il progetto del River Basin Group.

Cosa sono le colate detritiche? E in cosa si differenziano quelle presenti nelle Alpi dell’Alto Adige da quelle osservate in Indonesia, in Messico o, nel passato, sui colli Albani? Per spiegarlo, adesso è possibile scorrere le mappe interattive pubblicate sul sito del gruppo di ricerca River Basin Group di unibz, diretto dal prof. Francesco Comiti, che studia le dinamiche idrologiche e geomorfologiche dei bacini fluviali di montagna e le loro interazioni ecologiche. 

Comiti e i suoi colleghi ricercatori, con la collaborazione con la collaborazione del giornalista scientifico Gianluca Liva e il team di RADAR, hanno infatti realizzato una “storymap” (mappa interattiva) che comprende testi, mappe e video-interviste divulgative che aiutano i visitatori a conoscere le colate detritiche: un fenomeno idro-geologico che riguarda ambienti anche molto dissimili tra loro e con notevoli rischi per l’incolumità delle persone e delle comunità che vivono nei pressi.

La storymap è un prodotto del progetto Earflow, finanziato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione Internazionale italiano e dall’Agencia mexicana de cooperación internacional para el desarrollo (AMEXCID). Il progetto vede – si attende a breve la conferma di un suo prolungamento - la collaborazione del gruppo di ricerca River Basin Group con ricercatori del Centro de Geociencias dell’UNAM, l’Università nazionale autonoma del Messico, diretto da Lucia Capra. Oggetto del progetto di ricerca è il monitoraggio del trasporto di sedimento lungo l’alveo dei torrenti, delle colate di detriti e dei lahar (le colate detritiche che si formano sui pendii dei vulcani) per mezzo di sensori sismici, con lo sviluppo di sistemi di allarme rapido nelle aree vulcaniche e alpine. 

Il progetto Earflow ha consentito a ricercatori e studenti dell’UNAM di conoscere le attività del River Basin Group di unibz e di visitare i siti di studio in Alto Adige, in particolare il bacino sperimentale del Gadria (BZ). A loro volta, Comiti ed i componenti del gruppo di ricerca (Velio Coviello, Andrea Andreoli e Giulia Marchetti) hanno partecipato a due missioni sui vulcani messicani Colima e Popocatépetl nel 2018 e nel 2019. La pandemia ha temporaneamente interrotto la mobilità ma le attività di ricerca proseguono con la pubblicazione di articoli scientifici. Un articolo che descrive le eccezionali colate detritiche avvenute sul vulcano Popocatépetl a seguito del terremoto di Puebla-Morelos del 2017 è in fase di pubblicazione.

Immagine: Ricercatori di unibz e UNAM durante una campagna di misura sul vulcano Colima, Messico (2019). 

(zil)

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