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Libera Università di Bolzano

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Progetto di una ex-studentessa unibz selezionato per l’ADI Design Index 2020

Mend.it di Iryna Kucher, designer laureata alla magistrale di Design Eco-Sociale, ha ottenuto l'importante riconoscimento dall’Associazione per il Disegno Industriale.

La tesi della magistrale in Eco-Social Design di Iryna Kucher, Mend.it (relatori Alvise Mattozzi e Secil Ugur Yavuz), è stata selezionata per la pubblicazione sull’ADI Design Index 2020 che rappresenta il primo volume del ciclo biennale che raccoglie i prodotti preselezionati per il Premio Compasso d'Oro ADI 2022.

Il progetto Mend.it ha l’obiettivo e l’ambizione di diffondere e aggiornare la cultura e le tecniche del rammendo e del riutilizzo di indumenti mediante l’impiego delle nuove tecnologie di fabbricazione digitale. La ex-studentessa ha creato un kit che facilita l’apprendimento delle tecniche del rammendo degli abiti e la conoscenza dei processi tecnologici della stampa 3D, delle proprietà dei materiali, del loro ciclo di vita e del downcycling, sia degli strumenti stessi, sia dei tessuti trasformati in nuovi filati.

Preoccupazioni etiche ed ambientali stanno alla base della decisione di Kucher di intraprendere il progetto. “L’industria della moda, uno dei settori produttivi più grandi e dinamici al mondo, ha un impatto, spesso sottovalutato, su tutti noi e sul nostro pianeta”, spiega Iryna, “il consumo di energia, l’uso di sostanze chimiche tossiche e gli alti volumi di rifiuti, oltre alla questione delle condizioni di lavoro soprattutto nel Sud del mondo alla povertà, mi hanno spinto a interrogarmi come sia possibile coltivare la longevità dei vestiti”. 

Per farlo, la designer ha svolto una ricerca sul campo sia in Italia che in Ucraina, dove è nata. “Ho realizzato diverse interviste approfondite in Italia. Queste hanno dimostrato che le persone hanno superato la fase del consumo veloce e sono tornate al riconoscimento dei valori utilitaristici degli indumenti. Sono attaccate ai loro vestiti e vogliono prolungarne la vita ma, spesso, non sanno come e dove farlo”, chiarisce Kucher, “anche gli artigiani locali hanno confermato un aumento della domanda di riparazione dei capi, aggiungendo che, per ragioni economiche, non usano più le tecniche manuali”. 

In Ucraina, ha intervistato diverse sarte, il cui ruolo è ancora rilevante e i cui servizi sono relativamente economici e accessibili. “Le sarte del mio paese mi hanno aiutato a riscoprire le principali tecniche di rivitalizzazione dell’abbigliamento: rammendo visibile, creativo e invisibile“, puntualizza la designer, “strada facendo, ho appurato che nonostante la rinascita delle tecniche artigianali, gli strumenti di rammendo appartengono al passato. Non vengono più prodotti e sono difficili da trovare. Inoltre, le tecniche di rammendo tradizionali e i loro metodi di apprendimento sono ancora riluttanti all’integrazione con altre tecnologie. Pertanto, ho deciso di riprogettare gli strumenti, applicando i principi del design sostenibile”.

Gli strumenti – una macchina da rammendo, fungo da rammendo e un cerchio per il ricamo – possono essere realizzati con la stampa 3D da chiunque negli Fab Lab perché i file per la stampa sono liberi da copyright. Nel progetto Mend.it, l’accento è infatti posto sulla dimensione cooperativa della riparazione e del riciclo di indumenti, non tanto o solamente su quella tecnologica, che pure né un elemento caratterizzante.  “In precedenza gli strumenti usati dalle sarte non esprimevano l'idea di collettività. Io volevo invece evidenziare il valore comunitario del progetto”, sottolinea Kucher, “per questa ragione, le persone interessate possono utilizzare le attrezzature e le strutture dei Fab Labs per creare i propri strumenti ed esplorare come diverse tecnologie – ad es. il 3d Knitting – siano in grado di modificare positivamente il futuro del rammendo creativo all’interno di una struttura sociale e collaborativa”. 

L’ex-studentessa della Facoltà di Design e Arti attualmente sta svolgendo un dottorato di ricerca nell’università danese di Kolding dove svilupperà ulteriormente il progetto Mend.it.

(zil)

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