Skip to content

Libera Università di Bolzano

Progetto Comunicazione Visiva 1.b

Semestre 1 · 97161 · Corso di laurea in Design e Arti - Curriculum in Design · 19CFU · IT · EN · DE


Il corso mira a trasmettere agli studenti e alle studentesse conoscenze e competenze sugli approcci operativi del lavoro, i metodi e le teorie della comunicazione visiva per i vari campi di applicazione con una particolare attenzione alla produzione editoriale.

Docenti: Andreas Trenker, Gianluca Camillini, Alessandro Montefameglio

Ore didattica frontale: 90+60+30
Ore di laboratorio: 0
Obbligo di frequenza: non obbligatorio ma consigliato

Argomenti dell'insegnamento
Work. Work. Work. Il mestiere di designer della comunicazione, oggi. Ne “Il mestiere di grafico”, Albe Steiner scriveva già nel 1978 che il mestiere che lo studente andrà a svolgere sarà un confronto continuo tra il lavoro tecnico che il progetto grafico impone e la sua esperienza personale, il contesto culturale e politico, il pubblico. Questa osservazione resta oggi decisiva: il design della comunicazione non è mai soltanto esercizio formale, né pura esecuzione tecnica, ma una pratica situata, attraversata da responsabilità, relazioni, mediazioni e condizioni materiali. Il lavoro non è mai soltanto lavoro. È disciplina e negoziazione, desiderio e fatica, ricerca e scadenza, autorialità e compromesso. Tra otium e negotium — tra il tempo dello studio, della riflessione e della libertà intellettuale, e il mondo dell’obbligo, della produzione e dello scambio — il design prende forma come una pratica mai separata dalla società. In opposizione all’Eldorado ormai svanito della studio culture degli anni Ottanta, in cui lo studio del designer veniva spesso immaginato come uno spazio di libertà creativa, questo corso affronta il design della comunicazione visiva come una professione situata: fatta di relazioni, committenze, vincoli, responsabilità pubblica e persone. Work.work.work è un corso dedicato ai fondamenti del design della comunicazione visiva, ma il suo tema è volutamente un non-tema. Piuttosto che partire da un singolo argomento, stile o medium, il corso parte dal lavoro stesso: il lavoro di osservare, interpretare, progettare, presentare, rivedere, collaborare e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Attraverso tre committenze reali, sviluppate con tre partner didattici reali, gli studenti incontreranno le condizioni di base della pratica professionale e inizieranno a comprendere ciò che li attende nei mestieri della comunicazione visiva, della produzione culturale, del design editoriale, dei sistemi di identità, delle campagne, della comunicazione pubblica e del progetto su commissione. Il corso considera la comunicazione visiva non semplicemente come produzione di immagini, ma come processo relazionale. Il design contribuisce a definire il modo in cui identità, istituzioni, comunità e narrazioni diventano visibili, leggibili, riconoscibili o contestabili. Ogni progetto chiederà quindi agli studenti di interrogarsi non solo su cosa stanno progettando, ma per chi, con chi e a quali condizioni. Il compito del designer non è soltanto esprimere un’idea, ma mediare tra contesti: tra interno ed esterno, tra personale e professionale, tra ricerca privata e forma pubblica, tra intuizione e analisi, tra i due emisferi della pratica — pensiero concettuale ed esecuzione visiva. Work.work.work è un’introduzione al design come professione, ma anche al design come modo di vivere con gli altri. Il corso invita gli studenti e le studentesse a confrontarsi con la tensione produttiva tra autonomia e servizio, espressione e funzione, sostenibilità e pressione economica, ambizione e cura. Diventare designer non significa soltanto imparare a rendere visibili le cose; significa apprendere come lavorare con i vincoli, con i committenti, con i pubblici e con le conseguenze delle proprie scelte. Il corso insiste quindi su un’idea semplice ma esigente: il design si fa attraverso il lavoro, e il lavoro si fa attraverso le relazioni. Progettare professionalmente significa imparare a venirsi incontro, a negoziare senza rinunciare alla propria posizione, a sostenere una pratica senza ignorare le condizioni che la rendono fragile, e a produrre comunicazione rivolta non a utenti astratti, ma alle persone.

Modalità di insegnamento
Il semestre è organizzato attorno a tre brief reali, ciascuno sviluppato in collaborazione con un partner esterno. Queste committenze funzioneranno come laboratori attraverso cui gli studenti acquisiranno progressivamente strumenti, metodi e atteggiamenti propri del design della comunicazione visiva. Ogni brief introdurrà scale, vincoli, pubblici e formati differenti, permettendo agli studenti di lavorare su ricerca, sviluppo del concept, tipografia, produzione di immagini, impaginazione, identità, presentazione e riflessione critica. Il corso combinerà attività di laboratorio, critiche collettive, lezioni frontali, workshop, revisioni individuali, presentazioni e momenti di confronto con ospiti esterni. Guest lecturer internazionali, selezionati per la loro pertinenza rispetto ai temi del corso, contribuiranno con prospettive sulla pratica professionale, la cultura visiva, l’etica del progetto, la committenza, l’autorialità e le trasformazioni delle condizioni del lavoro creativo. Previa autorizzazione della Facoltà, il corso includerà inoltre una escursione didattica propedeutica. L’escursione sosterrà gli obiettivi formativi del corso permettendo agli studenti di incontrare il design al di fuori dell’aula, attraverso l’osservazione diretta di contesti professionali, culturali, istituzionali o produttivi connessi ai brief.

Obiettivi formativi
Conoscenza e comprensione aver acquisito una metodologia progettuale nel campo della comunicazione visiva dalla fase di ideazione alla fase di realizzazione del progetto. aver acquisito le conoscenze di base necessarie alla realizzazione di un progetto nel campo della comunicazione visiva aver acquisito le conoscenze di base per esercitare uno sguardo critico rispetto al proprio lavoro e per confrontarsi con la complessità contemporanea aver acquisito le conoscenze di base relative sia alla cultura di progetto in tutti le sue componenti, ma anche alle discipline di carattere teorico per proseguire il proprio corso di studi con una laurea magistrale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione ideare, sviluppare, realizzare un progetto nel campo della comunicazione visiva finalizzare la realizzazione di un progetto compiuto nel campo della comunicazione visiva grazie alle conoscenze di base acquisite in campo tecnico, scientifico e teorico. cogliere i principali fenomeni che caratterizzano la società attuale, saperli osservare criticamente anche in una prospettiva etica e sociale ed elaborare soluzioni adeguate sul piano della proposta/risposta progettuale. mettere a frutto e sviluppare quanto appreso nel corso di studi nell'eventuale proseguimento della propria formazione con la laurea magistrale nell'ambito della comunicazione visiva. Autonomia di giudizio essere in grado di sviluppare una buona autonomia di giudizio finalizzata allo sviluppo della propria capacità progettuale e all’insieme di decisioni necessarie per portare un progetto a compimento. essere in grado di sviluppare una buona autonomia di giudizio sia nella valutazione critica del proprio lavoro, sia nella capacità di utilizzare corretti strumenti interpretativi rispetto ai contesti dove andranno ad applicare la propria pratica progettuale e/o a proseguire i propri studi valutandone anche aspetti di carattere etico e sociale. Abilità comunicative presentare ad un livello professionale un proprio progetto realizzato nel campo della comunicazione visiva in forma di installazione, oralmente e per scritto. comunicare e argomentare ad un livello professionale le ragioni delle proprie scelte e motivarle dal punto di vista formale, tecnico, scientifico e teorico. comunicare e presentare ad un livello professionale un proprio progetto in un'altra lingua oltre alla propria e in maniera corretta in una terza lingua. Capacità di apprendimento apprendere ad un livello professionale una metodologia progettuale intesa come capacità di individuare, sviluppare e realizzare soluzioni a problemi progettuali di carattere complesso applicando le conoscenze acquisite in campo tecnico, scientifico e teorico necessarie per poter avviare un’attività professionale e/o proseguire il proprio corso di studi con la laurea magistrale. sviluppare un’attitudine creativa e appreso le modalità per incrementarla e valorizzarla secondo le proprie inclinazioni. acquisire una conoscenza di base di discipline di carattere teorico, scientifico e tecnico unita ad una metodologia di studio adeguata a proseguire il proprio percorso di studi con la laurea magistrale.

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento (ulteriori info.)
Al termine del corso, gli studenti saranno chiamati a comprendere i fondamenti del design della comunicazione visiva come pratica insieme creativa e professionale. Impareranno a leggere un brief, condurre una ricerca, definire un problema progettuale, sviluppare un concept, costruire un sistema visivo, prendere decisioni formali e presentare il proprio lavoro in modo chiaro e persuasivo. Particolare attenzione sarà dedicata alla capacità di muoversi tra ricerca e forma, tra pensiero critico ed esecuzione pratica. Gli studenti comprenderanno che la comunicazione visiva non è soltanto impegno, autorialità e ricerca, ma anche negoziazione: negoziazione con il committente, con i collaboratori, con i contesti e con le persone che incontreranno, useranno o interpreteranno il progetto. Gli studenti svilupperanno inoltre competenze nella presentazione e nell’argomentazione del proprio lavoro. Saranno chiamati a spiegare le ragioni delle proprie scelte, ad ascoltare il feedback, a rivedere le proprie proposte e a intendere la critica non solo come giudizio, ma come metodo di lavoro. La presentazione sarà considerata una parte essenziale della pratica progettuale: il momento in cui le idee diventano condivisibili, discutibili e responsabili.

Modalità d'esame
L'esame finale prevede la consegna, la presentazione e la discussione dei progetti realizzati durante il semestre, insieme alla relativa documentazione. Gli studenti presenteranno il proprio lavoro seguendo le indicazioni fornite nel corso del semestre. Sarà richiesto loro di discutere i progetti affrontando in modo critico i riferimenti proposti durante il corso e mostrando un'interpretazione personale dei temi progettuali. La partecipazione alla presentazione finale (GOG) — comprensiva della fase di preparazione, allestimento e smantellamento — è considerata parte integrante del corso. N.B. TUTTI GLI STUDENTI CHE PARTECIPANO ALL'ESAME COME STUDENTI NON FREQUENTANTI DEVONO CONCORDARE I CONTENUTI CON IL DOCENTE.

Criteri di valutazione
Entro la data dell’esame, ogni studente dovrà caricare una documentazione dettagliata del lavoro svolto durante il corso sulla piattaforma showcase della Facoltà: https://designart.unibz.it/ La documentazione è parte integrante dell’esame e deve includere la documentazione fotografica e un abstract del progetto. La valutazione finale si basa sui contenuti di tutti gli esercizi secondo i seguenti criteri. Per il lavoro svolto: originalità, coerenza, qualità tecniche/estetiche, accuratezza, sempre concepiti in relazione al contesto e all’uso. Per la presentazione: efficacia e chiarezza, consapevolezza del contesto e dei discorsi rilevanti nella pratica contemporanea. Per il percorso svolto durante tutto il semestre: partecipazione proattiva, qualità dei contributi e dello sviluppo individuale, capacità di lavorare individualmente e in gruppo.

Bibliografia obbligatoria

Lorusso, S. (2019). Entreprecariat: Everyone is an entrepreneur. Nobody is safe. Onomatopee.

Lorusso, S. (2023). What design can’t do: Essays on design and disillusion. Set Margins’.

Sinclair, M. (Ed.). (2020). Studio culture now: Advice and guidance for designers in a changing world. Unit Editions.

Steiner, A. (1978). Il mestiere di grafico. Einaudi.



Bibliografia facoltativa

Costanza-Chock, S. (2020). Design justice: Community-led practices to build the worlds we need. The MIT Press.

Lupton, E., Kafei, F., Tobias, J., Halstead, J. A., Sales, K., Xia, L., & Vergara, V. (2021). Extra bold: A feminist, inclusive, anti-racist, nonbinary field guide for graphic designers. Princeton Architectural Press.

Mareis, C., & Paim, N. (Eds.). (2021). Design struggles: Intersecting histories, pedagogies, and perspectives. Valiz.

Paim, N., Bergmark, E., & Gisel, C. (Eds.). (2016). Taking a line for a walk: Assignments in design education. Spector Books.

Pater, R. (2016). The politics of design: A (not so) global manual for visual communication. BIS Publishers.

Pater, R. (2021). CAPS LOCK: How capitalism took hold of graphic design, and how to escape from it. Valiz.



Altre informazioni
Ulteriori informazioni verranno fornite in classe.


Scarica come PDF

Obiettivi di sviluppo sostenibile
Questa attività didattica contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo sostenibile.

4 5 8

Modules

Semestre 1 · 97161A · Corso di laurea in Design e Arti - Curriculum in Design · 8CFU · IT

Module A — Comunicazione visiva

Il corso mira a trasmettere le basi, le competenze, i metodi di lavoro, i metodi e le teorie della Comunicazione visiva per i vari campi di applicazione funzionali e sperimentali.

Docenti: Gianluca Camillini

Ore didattica frontale: 90
Ore di laboratorio: 0

Argomenti dell'insegnamento
Work.work.work Il mestiere di designer della comunicazione, oggi. Ne “Il mestiere di grafico”, Albe Steiner scriveva già nel 1978 che il mestiere che lo studente andrà a svolgere sarà un confronto continuo tra il lavoro tecnico che il progetto grafico impone e la sua esperienza personale, il contesto culturale e politico, il pubblico. Questa osservazione resta oggi decisiva: il design della comunicazione non è mai soltanto esercizio formale, né pura esecuzione tecnica, ma una pratica situata, attraversata da responsabilità, relazioni, mediazioni e condizioni materiali. Il lavoro non è mai soltanto lavoro. È disciplina e negoziazione, desiderio e fatica, ricerca e scadenza, autorialità e compromesso. Tra otium e negotium — tra il tempo dello studio, della riflessione e della libertà intellettuale, e il mondo dell’obbligo, della produzione e dello scambio — il design prende forma come una pratica mai separata dalla società. In opposizione all’Eldorado ormai svanito della studio culture degli anni Ottanta, in cui lo studio del designer veniva spesso immaginato come uno spazio di libertà creativa, questo corso affronta il design della comunicazione visiva come una professione situata: fatta di relazioni, committenze, vincoli, responsabilità pubblica e persone. Work.work.work è un corso dedicato ai fondamenti del design della comunicazione visiva, ma il suo tema è volutamente un non-tema. Piuttosto che partire da un singolo argomento, stile o medium, il corso parte dal lavoro stesso: il lavoro di osservare, interpretare, progettare, presentare, rivedere, collaborare e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Attraverso tre committenze reali, sviluppate con tre partner didattici reali, gli studenti incontreranno le condizioni di base della pratica professionale e inizieranno a comprendere ciò che li attende nei mestieri della comunicazione visiva, della produzione culturale, del design editoriale, dei sistemi di identità, delle campagne, della comunicazione pubblica e del progetto su commissione. Il corso considera la comunicazione visiva non semplicemente come produzione di immagini, ma come processo relazionale. Il design contribuisce a definire il modo in cui identità, istituzioni, comunità e narrazioni diventano visibili, leggibili, riconoscibili o contestabili. Ogni progetto chiederà quindi agli studenti di interrogarsi non solo su cosa stanno progettando, ma per chi, con chi e a quali condizioni. Il compito del designer non è soltanto esprimere un’idea, ma mediare tra contesti: tra interno ed esterno, tra personale e professionale, tra ricerca privata e forma pubblica, tra intuizione e analisi, tra i due emisferi della pratica — pensiero concettuale ed esecuzione visiva. Work.work.work è un’introduzione al design come professione, ma anche al design come modo di vivere con gli altri. Il corso invita gli studenti e le studentesse a confrontarsi con la tensione produttiva tra autonomia e servizio, espressione e funzione, sostenibilità e pressione economica, ambizione e cura. Diventare designer non significa soltanto imparare a rendere visibili le cose; significa apprendere come lavorare con i vincoli, con i committenti, con i pubblici e con le conseguenze delle proprie scelte. Il corso insiste quindi su un’idea semplice ma esigente: il design si fa attraverso il lavoro, e il lavoro si fa attraverso le relazioni. Progettare professionalmente significa imparare a venirsi incontro, a negoziare senza rinunciare alla propria posizione, a sostenere una pratica senza ignorare le condizioni che la rendono fragile, e a produrre comunicazione rivolta non a utenti astratti, ma alle persone.

Modalità di insegnamento
Il semestre è organizzato attorno a tre brief reali, ciascuno sviluppato in collaborazione con un partner esterno. Queste committenze funzioneranno come laboratori attraverso cui gli studenti acquisiranno progressivamente strumenti, metodi e atteggiamenti propri del design della comunicazione visiva. Ogni brief introdurrà scale, vincoli, pubblici e formati differenti, permettendo agli studenti di lavorare su ricerca, sviluppo del concept, tipografia, produzione di immagini, impaginazione, identità, presentazione e riflessione critica. Il corso combinerà attività di laboratorio, critiche collettive, lezioni frontali, workshop, revisioni individuali, presentazioni e momenti di confronto con ospiti esterni. Guest lecturer internazionali, selezionati per la loro pertinenza rispetto ai temi del corso, contribuiranno con prospettive sulla pratica professionale, la cultura visiva, l’etica del progetto, la committenza, l’autorialità e le trasformazioni delle condizioni del lavoro creativo. Previa autorizzazione della Facoltà, il corso includerà inoltre una escursione didattica propedeutica. L’escursione sosterrà gli obiettivi formativi del corso permettendo agli studenti di incontrare il design al di fuori dell’aula, attraverso l’osservazione diretta di contesti professionali, culturali, istituzionali o produttivi connessi ai brief.

Bibliografia obbligatoria

Lorusso, S. (2019). Entreprecariat: Everyone is an entrepreneur. Nobody is safe. Onomatopee.

Lorusso, S. (2023). What design can’t do: Essays on design and disillusion. Set Margins’.

Sinclair, M. (Ed.). (2020). Studio culture now: Advice and guidance for designers in a changing world. Unit Editions.

Steiner, A. (1978). Il mestiere di grafico. Einaudi.



Bibliografia facoltativa

Costanza-Chock, S. (2020). Design justice: Community-led practices to build the worlds we need. The MIT Press.

Lupton, E., Kafei, F., Tobias, J., Halstead, J. A., Sales, K., Xia, L., & Vergara, V. (2021). Extra bold: A feminist, inclusive, anti-racist, nonbinary field guide for graphic designers. Princeton Architectural Press.

Mareis, C., & Paim, N. (Eds.). (2021). Design struggles: Intersecting histories, pedagogies, and perspectives. Valiz.

Paim, N., Bergmark, E., & Gisel, C. (Eds.). (2016). Taking a line for a walk: Assignments in design education. Spector Books.

Pater, R. (2016). The politics of design: A (not so) global manual for visual communication. BIS Publishers.

Pater, R. (2021). CAPS LOCK: How capitalism took hold of graphic design, and how to escape from it. Valiz.



Semestre 1 · 97161B · Corso di laurea in Design e Arti - Curriculum in Design · 6CFU · DE

Module B — Graphic Design

The course teaches fundamentals, skills, working methods, theories and practices of diverse forms of publishing.

Docenti: Andreas Trenker

Ore didattica frontale: 60
Ore di laboratorio: 0

Semestre 1 · 97161C · Corso di laurea in Design e Arti - Curriculum in Design · 5CFU · EN

Module C — Cultura visuale

The integrated theoretical module applied in the development of the semester project, conveys theories and methods for understanding and analysing images and visual material in their cultural context of production, dissemination and use.

Docenti: Alessandro Montefameglio

Ore didattica frontale: 30
Ore di laboratorio: 0

Richiesta info