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Free University of Bozen-Bolzano

Fotografia di Ugo La Pietra. Donne che sale le scale con una scala a pioli

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Passato RADICAL Futuro

Nei corridoio del campus di Bolzano da oggi, mercoledì 1 dicembre, saranno esposte le opere di Ugo La Pietra. È in assoluto il primo progetto espositivo del suo cinema sperimentale.

L’inaugurazione dell’esposizione coincide con la chiusura del laboratorio “Passato Radical Futuro” condotto dai docenti Kuno Prey, Hans Leo Höger e Manuel Canelles nello Studium Generale. Il progetto “Ovunque a casa propria” rappresenta la prima esposizione - curata da Manuel Canelles per Spazio5 artecontemporanea - in assoluto del cinema sperimentale di Ugo La Pietra, architetto, designer e artista italiano che con le sue opere ha attraversato sei decenni e oltre di cultura italiana.

L’installazione video-sonora progettata dal prof. Kuno Prey con la collaborazione dello studente Rodrigo Luis Medina propone alcuni video sperimentali di Ugo La Pietra tra cui alcuni film che hanno fatto la storia di quella corrente culturale passata alla storia come “Cinema d’artista” (presentata alla Biennale di Venezia nel 1978), e del movimento della Global Tools (1973/1974), contro-scuola che riuniva gruppi di artisti e architetti che in Italia coprivano l’area più avanzata della cosiddetta “Architettura radicale”. Tra le opere esposte: Il video comunicatore; immersioni; il monumentalismo; i propri itinerari.

“Definirei Passato RADICAL Futuro più un’installazione che una mostra vera e propria, con un focus particolare sull'esperienza sociale, il contatto con realtà marginali, sviluppi di comunità, con l’obiettivo di attivare un transito di comunicazione tra il linguaggio video e l’ impegno sociale; quasi un ponte tra l’esperienza storica e le emergenze vive delle nuove generazioni e delle nuove povertà”, affermano Kuno Prey e Hans Höger.

“Portare i video di La Pietra a Bolzano offre la possibilità alle realtà coinvolte nel progetto di rivisitare gli spazi di risulta della città, i luoghi intermedi, gli interstizi di sopravvivenza. Dagli orti urbani, ai luoghi di scarto dei senza tetto, ai passaggi ferroviari in disuso, dove affiora una vita intermittente e sconvolta”, commenta Manuel Canelles.

Spazio5 artecontemporanea, nel progetto dedicato a La Pietra coinvolge spazi istituzionali e spazi alternativi insieme alle associazioni del territorio o collettivi impegnati in un’architettura di ritorno, sviluppi di comunità, centri giovanili, luoghi di didattica istituzionali insieme a progetti di autocostruzione, al fine di riflettere sulla portata del tema della partecipazione e attivando al contempo laboratori, talk e performance artistiche.

Il progetto è sostenuto dalla Ripartizione cultura italiana della Provincia di Bolzano, dal Comune di Bolzano e dalla Libera Università di Bolzano. 

(zil)

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