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Libera Università di Bolzano

Storia dell’arte contemporanea 2

Semestre 2 · 97071 · Corso di laurea in Design e Arti - Curriculum in Arte · 5CFU · IT


Il corso affronta posizioni teoriche, estetiche e socio-politiche con riferimento alle principali tendenze, artisti, temi, mostre e azioni nell'arte visiva del XX secolo e dell'epoca contemporanea.

Docenti: Marcello Barison

Ore didattica frontale: 30
Ore di laboratorio: 0
Obbligo di frequenza: La partecipazione non è obbligatoria ma consigliata.

Argomenti dell'insegnamento
Il corso di Storia dell’Arte Contemporanea II ha come oggetto alcuni tra i maggiori momenti in cui si articola il percorso dell’arte a partire dal secondo Dopoguerra. Dopo un’Introduzione dedicata a mettere a fuoco quali siano le caratteristiche fondamentali dell’opera d’arte, in modo tale da aver ben definito l’oggetto del discorso, si procederà concentrando la riflessione su tre fulcri tematici, a ciascuno del quali saranno associati autori e riferimenti specifici. 1. Preistoria moderna. Afro, Marini e Kiefer. Prendendo le mosse dalla diagnosi di Warburg e Gombrich sulla persistenza dell’arcaico nell’arte moderna e, poi, delle avanguardie, si cercherà di comprendere che cosa questo significhi se ‘applicato’ a tre momenti apicali dell’arte contemporanea. In che modo il gesto dell’informale ‘lirico’ mediterraneo, così come la scultura ‘etrusca’ di Marino Marini e il rapporto – mistico e sofferto – di Kiefer con la storia del secolo ventesimo e con le sue tragedie, riattiva in maniera affatto contemporanea la tensione primordiale che caratterizza il rapporto tra la sfera arcaica del sacro e la misura formale delle sue rievocazioni rituali più attuali? 2. La musica dello spazio. Non solo, fin dalle intuizioni sinestetiche di Skrjabin e Ciurlionis, e poi col tormentato sodalizio tra Schönberg e Kandinskij, il Novecento artistico ha posto in modo essenziale la necessità del rapporto poietico originario tra musica e pittura; tale sviluppo ha infatti trovato un ulteriore punto di condensazione nel tentativo di pensare la musica in termini non più temporali ma spaziali. Le riflessioni di Pierre Boulez su ‘spazio liscio’ e ‘spazio striato’, e ancor più quelle in cui le composizioni musicali vengono paragonate da Feldman a vere e proprie «tele temporali» diventano a riguardo imprescindibili. Sarà concentrandosi sul rapporto di Feldman con Mark Rothko, dunque, di nuovo, tra musica e pittura nella concezione della cosiddetta ‘Rothko Chapel’ di Houston, e sul caso del Padiglione Philips costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1958 a Bruxelles, che vede collaborare il compositore-architetto Iannis Xenakis con Corbusier, che questo plesso di questioni verrà approfondito. 3. L’oggetto esploso. Dispositivo, archivio e paranoia. A caratterizzare l’arte cosiddetta ‘contemporanea’, fin dal momento genetico definito dal gesto epistemico estremo dell’object trouvé, è il passaggio dalle classiche dimensioni pittorica e scultorea al novum dell’installazione. Opere d’arte sempre più imponenti, immersive, site-specific, interattive, occupano gli spazi espositivi. Un esempio eminente potrebbe essere il progetto Monte di Pietà presentato da Christoph Büchel presso la sede veneziana di Fondazione Prada, un’opera-mondo dove l’accumulo di oggetti di ogni epoca e tipo – dunque opere d’arte ma anche strumenti tecnologici e semplici ‘cose’ d’uso comune – raggiunge un tale grado di differenziazione e quantità, mescolando deposito e archivio, museo e catasto, da rendere impellente chiedersi con che genere di ‘entità’ si stia rapportando il visitatore. Ripercorrendo, a partire dalle embrionali, fulminanti intuizioni di Duchamp, la crisi del concetto tradizionale di ‘opera d’arte’, e attraversando la svolta ‘pop’ impressa da Warhol, si cercherà di determinare che cosa sia e come debba essere compreso l’‘oggetto esploso’ che sembra portare a compimento – e per certi versi anche esaurire – il destino dell’installazione contemporanea.

Insegnamenti propedeutici
Aver superato l'esame di “Storia dell'arte contemporanea 1”.

Modalità di insegnamento
Lezioni frontali, didattica in presenza, discussioni collettive in classe.

Obiettivi formativi
Conoscenza e comprensione - hanno acquisito le conoscenze di base per poter guardare con occhio critico al proprio lavoro e affrontare la complessità contemporanea - hanno acquisito le conoscenze di base necessarie per proseguire gli studi di Master in tutte le componenti della cultura progettuale, nonché nelle materie scientifiche e teoriche. Applicazione delle conoscenze e della comprensione - riconoscere i principali fenomeni della società contemporanea, osservarli criticamente, anche dal punto di vista etico e sociale, ed elaborare soluzioni adeguate a livello di proposta/risposta progettuale. - utilizzare le competenze acquisite durante il corso di studi in caso di proseguimento degli studi in un programma di laurea magistrale nel campo del design e svilupparle ulteriormente. Competenze trasversali e soft skills Capacità di giudizio - Essere in grado di formulare giudizi autonomi, sia nella valutazione critica del proprio lavoro, sia nella capacità di utilizzare gli strumenti interpretativi adeguati nei contesti in cui si troveranno a lavorare professionalmente nel campo del design e/o a proseguire gli studi, tenendo conto anche degli aspetti etici e sociali. Capacità di comunicazione - Comunicare in modo professionale e motivare le proprie decisioni, giustificandole dal punto di vista teorico. Capacità di apprendimento - Aver acquisito conoscenze di base nelle materie teoriche e una metodologia di studio adeguata per proseguire gli studi con un programma di laurea magistrale.

Modalità d'esame
Esame orale.

Criteri di valutazione
La valutazione finale è basata sui seguenti criteri: - Conoscenza critica delle opere artistiche e teoriche analizzate e discusse in classe e elencate nella Bibliografia (vedi sotto): analisi delle opere, conoscenza della concezione teorica, dei dettagli storici legati alla singola opera e al suo contesto di produzione. - Conoscenza del materiale introdotto e presentato in classe dal docente (dunque delle slides presentate durante le lezioni, che saranno messe a disposizione degli studenti sul canale Teams del corso); - Conoscenza approfondita dei testi indicati come obbligatori in Bibliografia (vedi sotto). Lo studente, in sede d’esame, dovrà dimostrare di conoscere analiticamente il contenuto dei testi e di saperlo discutere in modo concettualmente autonomo e appropriato (ricostruzione degli argomenti esposti nel libro e loro rielaborazione critica). - È fondamentale, per superare positivamente l’esame, esprimersi in modo corretto e appropriato, dunque dimostrare una capacità espositiva che sia concettualmente e retoricamente all’altezza di un corso di studi universitari. N.B. TUTTI GLI STUDENTI CHE PARTECIPANO ALL'ESAME COME STUDENTI NON FREQUENTANTI DEVONO CONCORDARE I CONTENUTI CON IL DOCENTE.

Bibliografia obbligatoria

Bibliografia

Vengono indicati a seguire i riferimenti che costituiscono la Bibliografia di base del corso. Questo significa che, per sostenere l’esame, gli studenti sono tenuti ad aver letto, in versione integrale, quattro libri a scelta selezionati da questo elenco, sulla cui discussione verterà una parte della verifica orale finale.

Si specifica che è necessario scegliere un testo da ciascuno dei quattro gruppi tematici indicati qui sotto. Si rende così esplicito che non è possibile scegliere due testi relativi a uno stesso tema; se, per interesse personale, lo si vuol fare, benissimo (!), ma si si devono poi comunque leggere altri tre testi, relativi ad altre tre sezioni.

S’intende così fin da subito ribadire che una parte del colloquio finale sarà espressamente dedicata alla discussione dei 4 testi prescelti, la cui lettura è obbligatoria per poter sostenere positivamente l’esame. Per quel che concerne la versione da utilizzare: pur essendo preferibile, là dove possibile, la lettura in lingua originale, va bene qualsiasi edizione anche tradotta, purché integrale.

1.            Introduzione: Che cos’è un opera d’arte?

·   Adorno, T. W., Teoria estetica, a cura di F. Desideri e G. Matteucci, Einaudi, Torino 2009.

·   Agamben, G., L’uomo senza contenuto, Quodlibet, Macerata 2013.

·   Agamben, G., Creazione e anarchia. L’opera nell’età della religione capitalistica, Neri Pozza, Vicenza 2017.

·   Agamben, G., Gusto, Quodlibet, Macerata 2015.

·   Deleuze, G., Che cos’è l’atto di creazione?, a cura di A. Moscati, Cronopio, Napoli 2009.

·   Hegel, G. W. F., Introduzione a Estetica (2 voll.), a cura di N. Merker, Einaudi, Torino 1997.

·   Heidegger, M., L’origine dell’opera d’arte, in Sentieri interrotti, a cura di P. Chiodi, La Nuova Italia, Firenze 1984.

2.            Preistoria moderna. Afro, Marini e Kiefer

·     Brandi, C., Afro, Editalia, Roma 1977.

·     Calasso, R., L’innominabile attuale, Adelphi, Milano 2017.

·     Celan, P., La verità della poesia. «Il meridiano» e altre prose, a cura di G. Bevilacqua, Einaudi, Torino 2008.

·     Elkins, J., La pittura cos’è. Un linguaggio alchemico, a cura di T. Migliore, Mimesis, Milano-Udine 2012.

·     Gombrich, E., La preferenza per il primitivo. Episodi dalla storia del gusto e dell’arte occidentale, a cura di L. Biasiori, Einaudi, Torino 2023.

·     Marini, M., Sono etrusco. Confessioni e pensieri sull’arte, a cura di S. Nihlén, I quaderni di via del Vento, Pistoia 2002.

·     Lawrence, D. H., Luoghi etruschi, tr. it. di L. Gigli, Neri Pozza, Vicenza 2023.

·     Kiefer, A., Passaggi celesti. Interviste, tr. it. di R. Zuppet, il Saggiatore, Milano 2022.

·     Kiefer, A., L’arte sopravvivrà alle sue rovine, tr. it. di D. Borca, Feltrinelli, Milano 2018.

·     Recalcati, M., Il seme santo. La poetica di Anselm Kiefer, Marsilio, Venezia 2026.

·     Warburg, A., Fra antropologia e storia dell’arte. Saggi, conferenze, frammenti, a cura di M. Ghelardi, Einaudi, Torino 2021.

·     Warburg, A., Il rituale del serpente, a cura di S. De Laude, Adelphi, Milano 1998.

3.            Musica spaziale

·    Boulez, P., Pensare la musica oggi, tr. it. di L. Bonino Savarino, Einaudi, Torino 1979.

·    Deleuze, G, Guattari, F., il capitolo 14. 1440. Il liscio e lo striato, in Mille piani, tr. it. di G. Passerone, Castelvecchi, Roma 2003, pp. 663-698.

·    Feldman, M., Pensieri verticali, tr. it. di A. Bottini, Adelphi, Milano 2013.

·    Heidegger, M., L’arte e lo spazio, a cura di G. Vattimo, il Nuovo Melangolo, Genova 2007.

·    Rothko, M., L’artista e la sua realtà. Filosofie dell’arte, a cura di Ch. Rothko, Skira, Milano 2007.

·    Rothko, M., Vivere l’arte. Scritti (1934-1969), a cura d R. Venturi, Donzelli, Roma 2021.

·    Schneider, M., Pietre che cantano, tr. it. di A Menduni, SE, Milano 2019.

·    Schönberg, A., Kandinskij, V., Musica e pittura, a cura di J. Hahl Koch, Abscondita, Milano 2007.

·    Varèse, E., Il suono organizzato, a cura di L. Hirbour, LIM, Lucca 2006.

·    Xenakis, I., Musica. Architettura, tr. it. di L. Lionello, G. Secco, A. Varese, Spirali, Milano 2003.

·    Xenakis, I., Universi del suono. Scritti e interventi 1955-1994, a cura di A. Di Scipio, LIM, Lucca 2003.

4.            L’oggetto esploso. Dispositivo, archivio e paranoia

·     Agamben, G., Che cos’è un dispositivo?, Nottetempo, Roma 2006.

·     Debord, G., La società dello spettacolo, tr. it. di P. Salvadori e F. Vasarri, Baldini & Castoldi, Milano 2006.

·     Deleuze, G., Poscritto sulle società di controllo, in Pourparler, tr. it. di Stefano Verdicchio, Quodlibet, Macerata, pp. 234-241.

·     Deleuze, G., Che cos’è un dispositivo?, tr. it. di A. Moscati, Cronopio, Napoli 2007.

·     Derrida, J., Mal d’archivio. Un impressione freudiana, tr. it. di S. G. Napoli Filema, Napoli 1996.

·     Duchamp, M., Scritti, tr. it. di M. R. D’Angelo, Abscondita, Milano 2005.

·     Latour, B., Non siamo mai stati moderni, tr. it. di G. Lagomarsino, Elèuthera, Milano 2009.

·     Gell, A., Arte e agency. Una teoria antropologica, a cura di C. Cappelletto, Raffaello Cortina, Milano 2021.

·     Graeber, D., Debito. I primi 5000 anni, tr. it. di L. Larcher e A. Prunetti, il Saggiatore, Milano 2012.

·     Warhol, A., La filosofia di Andy Warhol, tr. it. di C. Medici, Feltrinelli, Milano 2016.



Bibliografia facoltativa

Ulteriori letture e materiale verranno menzionate in classe.




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Obiettivi di sviluppo sostenibile
Questa attività didattica contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo sostenibile.

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