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Libera Università di Bolzano

Comunicati stampa

Al via le stazioni vaccinali all’Università di Bolzano

Per facilitare l’accesso alla vaccinazione della comunità universitaria, la collaborazione tra ateneo e Azienda Sanitaria dell’Alto Adige condurrà all’allestimento di stazioni di vaccinazione nei campus di Bolzano e Bressanone.

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Dal 1° settembre 2021, per i lavoratori della scuola o dell’università è obbligatorio il Green Pass. Un modo per ottenerlo è sottoporsi a vaccinazione. 

Il nuovo anno accademico inizierà il 27 settembre e la Libera Università di Bolzano vuole offrire a studenti, professori e personale amministrativo la possibilità di vaccinarsi senza dover prendere appuntamento. Nell’ambito di un progetto di collaborazione con l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e le amministrazioni comunali di Bolzano e Bressanone, le stazioni di vaccinazione saranno allestite nei campus delle due città, dove sarà possibile farsi vaccinare senza prenotazione.

La stazione di vaccinazione a Bressanone sarà aperta ogni mercoledì dalle ore 8.30 alle 12.00 dall’8 settembre al 13 ottobre compreso e si troverà nel foyer/ingresso principale dell’università.

La stazione di vaccinazione a Bolzano sarà aperta ogni giovedì, dalle ore 8 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00, dal 16 settembre al 14 ottobre compreso. Si troverà nell’aula C0.04 con ingresso dalla piazzetta Darwin (piazzale interno di unibz, dove precedentemente era stata allestita una stazione per i test con i tamponi nasali rapidi). Gli studenti universitari possono anche approfittare dell’Open Day dei centri di vaccinazione a Bolzano: ogni lunedì alla Fiera di Bolzano fino al 16 settembre; dal 17 settembre all’Ospedale di Bolzano.

Il Green Pass è valido a partire da 15 giorni dopo la somministrazione della prima dose di vaccino. 21 giorni dopo la prima vaccinazione, può essere somministrata la seconda vaccinazione con il vaccino Pfizer.

Con la creazione di queste stazioni vaccinali, i vertici dell’università (presidente, prof. Ulrike Tappeiner, rettore, prof. Paolo Lugli, e direttore, Günther Mathà) intendono facilitare l’accesso all’ateneo da parte degli studenti e contribuire così a un ritorno a lezioni in presenza: “Un ringraziamento è diretto all’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige che ha reso concreta questa possibilità in breve tempo”, affermano.

 (zil)

 

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